giovedì 13 ottobre 2016

Addio a Dario Fo

   Un artista completo, come un attore sul palcoscenico alla fine della recita, ha salutato ed è uscito di scena. Dario Fo Ha raggiunto la sua amata compagna, di una e più vite insieme, Franca Rame. A noi
piccoli spettatori di storie non rimane che la tristezza e il vuoto. Vuoto e polvere su quei palcoscenici dove non si sentiranno più le voci e le opere. I passi e le movenze di un attore che sapeva tenere vivo lo spettatore, rallegrarlo con le battute e infondergli sicurezza sul possibile cambiamento sociale. Da lui, posso dire di aver imparato a guardare alla vita con allegria e una buona dose di ironia. Soprattutto si è imparato a ridere, a uscire dai propri problemi con una risata   e/o uno sberleffo. Sempre innocente e mai diffamatorio. Grazie e ricordati che lassù sono poco inclini a certi sberleffi e sghignazzi, ma tu lo sai già e questo non ti fermerà. Avrai tutta l'eternità per loro. Addio 

martedì 11 ottobre 2016

Spot su cui riflettere

Spot su cui riflettere
   «Ci fermiamo per un minuto e poi ci ritroviamo di nuovo.» Quante volte abbiamo sentito sta frase e quante volte abbiamo cambiato canale o, al limite del coraggio, abbiamo spento la TV. La pubblicità che attimi di invasione e di    stanchezza. Arriva sempre al momento meno indicato e dura oltre il minuto annunciato. Eppure se la si osserva bene ci fa scoprire strani nuovi mondi, nuove forme di vita e di civiltà (grande Star Trek). Case belle, scintillanti e pulite oltre immaginazioni, magari nella realtà, luoghi che neanche i nostri nonni hanno mai conosciuto, famiglie che sembrano vere per quanto sono finte. Tutti belli, giovani e con prole da far invidia a chi l'ha per davvero. Nonni gagliardi, neonati già indipendenti, mariti e mogli che si bisticciano solo per la colazione del mattino. E si potrebbe andare avanti così fino alla nausea. Come mangiare troppi dolci in poco tempo.